REGOLAMENTO

REGOLAMENTO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE SULLE SPIAGGE DEL LITORALE DI ROMA 

Titolo I 
DISPOSIZIONI GENERALI 

Art. 1 - Obiettivi e finalità 
Art. 2 - Procedure amministrative 
Art. 3 - Disciplina e indice di permeabilità ed edificabilità 
Art. 4 - Libera visuale del mare 

Titolo II 
BANDI PUBBLICI E PROCEDURE 
Art. 5 - Attività propedeutiche e procedure di gara 
Art. 6 - Progetti di riqualificazione 
Art. 7 - Recupero di nuove spiagge libere 
Art. 8 - Salvaguardia architettonica 
Art. 9 - Divieto di nuove edificabilità 
Art. 10 - Disposizioni finali 


Titolo I 
DISPOSIZIONI GENERALI 

ART. 1 
(Obiettivi e finalità) 

1.Il presente Regolamento ha l’obiettivo di rafforzare la tutela, conservazione e salvaguardia delle aree costiere del litorale romano, nella regolamentazione demaniale delle concessioni per fini turistico ricreativi, in osservanza delle norme nazionali e quanto previsto nelle leggi della Regione Lazio n. 24 e n. 25 del 6 luglio 1998 e ss.mm.ii, nonché, nel Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR), adottato con deliberazione di Consiglio regionale n. 5 del 21 aprile 2021. 

2. A tal fine individua e dispone principi e linee di indirizzo, affinché l’Ente preposto al rilascio di nuove Concessioni Demaniali Marittime, persegua la riduzione del carico antropico determinato dalla diffusione incontrollata di manufatti di non facile rimozione sugli arenili e l’eliminazione delle barriere che impediscono la fruibilità pubblica degli stessi nonché la visibilità del mare.

3. In sintonia con i principi perseguiti nel processo di “Transizione Ecologica” in atto, il Regolamento ha la finalità di ridurre l’impatto ambientale sulle coste di Roma Capitale. 

ART. 2 
(Procedure amministrative) 

L’Amministrazione competente, nell’attuazione delle procedure ad evidenza pubblica per l’individuazione del soggetto titolare della Concessione Demaniale Marittima adotta procedure volte alla riduzione dell’impatto ambientale sulle spiagge del litorale romano secondo gli obiettivi e le finalità di cui all’art. 1, nel rispetto dei principi di rango sovranazionale, in coerenza con le disposizioni del vigente Codice dei Contratti Pubblici, della correlata normativa nazionale e delle disposizioni impartite dalla Regione Lazio in materia di subdelega delle funzioni amministrative di cui alla Legge Regione Lazio n. 14/1999 e ss.mm.ii. e della Legge Regione Lazio n. 13/2007 e ss.mm.ii. 

ART. 3 
(Disciplina e indice di permeabilità ed edificabilità) 

Per il rilascio delle Concessioni Demaniali Marittime per fini Turistico-Ricreativi da parte dell’Amministrazione concedente si applicano criteri di riduzione dei manufatti, identificati di “difficile rimozione” e “facile rimozione” dalla Circolare n. 120, serie I, del 24.05.2001 del Ministero dei Trasporti e della Navigazione, in modo da garantire sugli arenili concessi oltre un indice di Permeabilità Territoriale (IP) pari ad almeno il 75% e un indice di Edificabilità Territoriale (ET) che, oltre a quanto previsto all’art. 5, comma 3, della Regione Lazio n. 24 del 6 luglio 1998, garantisca almeno 0,05 mq/mq, ovvero, i rispettivi valori contenuti nello strumento urbanistico che regola le attività edificatorie del territorio comunale in caso questi fossero più restrittivi. 

ART. 4 
(Libera visuale del mare) 

Per il rilascio delle Concessioni Demaniali Marittime per fini Turistico-Ricreativi da parte dell’Amministrazione concedente si applicano criteri di riduzione dei manufatti che ostacolano la libera visuale del mare, tramite l’abbattimento di muri perimetrali e barriere architettoniche disposti sul fronte della strada, anche in deroga a quanto previsto dall’articolo 2, e dall’articolo 12, comma. 1, del Regolamento regionale 12 Agosto 2016 n. 19. 

Titolo II 
BANDI PUBBLICI E PROCEDURE 

ART. 5 
(Attività propedeutiche e procedure di gara) 

1. Nella predisposizione degli atti di gara, l’Amministrazione concedente, ai fini della definizione puntuale di quanto previsto dal presente Regolamento nella singola concessione, predispone uno Schema Preliminare di Assetto per il concorso di progettazione degli interventi di riqualificazione, sulla scorta del quale i partecipanti al bando di gara possono proporre apposite soluzioni progettuali nel tratto di litorale assegnato ai sensi dell’articolo 6. 

2. Nello Schema Preliminare di Assetto sono individuati gli edifici balneari storici con valore architettonico che costituiscono invarianti per la riqualificazione dell’arenile di cui all’articolo 8 e i manufatti privi di regolare concessione edilizia oggetto di demolizione richiamati all’articolo 6. 

ART. 6 
(Progetti di riqualificazione) 

1. Nelle more di eventuali specifiche disposizioni per la modifica delle procedure di messa a gara delle concessioni marittime, ai fini della partecipazione alle gare di prossima indizione, a partire dal 1° gennaio 2023 è obbligatorio presentare un progetto di riqualificazione dell’area di riferimento sulla scorta dello Schema Preliminare di Assetto di cui all’articolo 5. 

2. Per il rilascio delle Concessioni Demaniali Marittime, l’amministrazione verifica che, in esito alle attività propedeutiche di cui all’articolo 5, gli atti di gara, siano corredati di appositi progetti di riqualificazione del tratto di litorale assegnato, affinché sia garantita la libera visualità del mare, unitamente alla demolizione delle edificazioni eccedenti i parametri IP e ET previsti dalla presente norma, nonché, quelli dichiarati privi di regolare concessione edilizia. 

3. Nelle valutazioni delle graduatorie sarà attribuito il massimo punteggio tecnico alle progettualità che garantiscono maggiore fruibilità pubblica degli arenili, la libera visibilità del mare, nonché, per le parti non dichiarate obbligatorie nello Schema Preliminare di Assetto. 

4. Ai fini della sostenibilità economica dei progetti presentati, le Amministrazioni comunali dovranno tener conto nel Piano Economico Finanziario dell’offerta, sia il costo di tutti i servizi che dovranno essere erogati dal concessionario, suddivisi per anni, che i costi relativi agli interventi di riqualificazione. 

ART. 7 
(Recupero di nuove spiagge libere)
 
Ai sensi dell’art. 2, comma 1, del Regolamento Regionale del Lazio n. 19/2016, al fine del recupero di nuove spiagge libere, Roma Capitale e comunque l’ente concedente riservano alla pubblica fruizione una quota pari ad almeno il 50 per cento dei metri lineari dell’arenile di propria competenza, dai quali restano esclusi quelli ad appannaggio dello Stato per gli usi governativi, sottratti alla subdelega di cui al DPCM 21.12.1995 e in forza al Decreto Legislativo n. 85 del 28.05.2010, nonché, quelli di cui il Comune risulta possessore per accordi con altra Amministrazione pubblica nei limiti di quanto previsto dall’Art. 823 del CC. 

ART. 8 
(Salvaguardia architettonica) 

L’Amministrazione concedente nelle attività propedeutiche e procedure di gara individua i manufatti esistenti classificabili “Edifici balneari storici con valore architettonico” che costituiscono invarianti per la riqualificazione dell’arenile. 

ART. 9 
(Divieto di nuove edificabilità) 

I progetti di riqualificazione che prevedono parametri edificatori in eccesso rispetto a quelli previsti all’articolo 3, nonché, ampliamenti delle superfici occupate da manufatti esistenti di difficile e facile rimozione sugli arenili, sono causa di esclusione dalla procedura di gara per l’assegnazione della Concessione Demaniale Marittima. 

ART. 10 
(Disposizioni finali) 

Il presente Regolamento si applica a far data dalla sua entrata in vigore e per il rilascio delle nuove Concessioni Demaniali Marittime per fini Turistico-Ricreativi da parte dell’Amministrazione concedente. Per quanto non espressamente disciplinato dal presente Regolamento, si rinvia alle disposizioni di legge statali e regionali vigenti in materia. La mancata osservanza delle disposizioni contenute nella presente Regolamento determina l’esclusione del concorrente dalle gare pubbliche per l’assegnazione della Concessione Demaniale Marittima a decorrere dal 1° genaio 2023.